← Tutti gli approfondimenti

Sicurezza

Il backup che non è mai stato provato non è un backup

Frequenza, conservazione e test di ripristino: cosa verificare prima che serva.

9 Gennaio 2025 · 1 min di lettura

La domanda giusta non è se esistono i backup, ma quando è stata ripristinata con successo l'ultima copia.

Frequenza e finestra di perdita

Va stabilito quanto lavoro l'organizzazione può permettersi di perdere. Da quel valore discende la frequenza, non il contrario.

Copie separate

Una copia sullo stesso ambiente del dato originale non protegge dagli scenari peggiori. Servono copie separate e almeno una non modificabile.

Il tempo di ripristino

Avere la copia non basta: conta quanto tempo serve per tornare operativi. Un archivio da ripristinare in trentasei ore, su un servizio che non può stare fermo più di quattro, è un problema noto e non risolto. Il tempo va misurato su una prova reale, perché la stima teorica è sempre ottimistica.

Il test

Un ripristino di prova, con verbale, almeno una volta l'anno, su un ambiente separato da quello di produzione. È l'unica evidenza che la procedura funziona e l'unico modo per scoprire che manca un pezzo — una configurazione, una chiave, una banca dati esclusa dal perimetro — prima che la scoperta avvenga durante un'emergenza.